Home Centro Studi Chi nasce quadrato, non muore tondo.

Chi nasce quadrato, non muore tondo.

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La natura delle cose segue da sempre il suo corso. Mi di spiace signora Cirinnà, ma genitore uno e genitore due saranno sempre mamma e papà (madre e padre, se la vogliamo mettere giù dura). La natura può essere piegata al volere dell’uomo, ma alla fine (nella realtà fattuale) vince sempre lei.

Voi (ex rappresentanti del popolo) avete un virus (non covid-19), che vi logora da 75 anni. Un progetto di mondo che vede i migliori (se dei vostri) andare avanti. Progetto facile, quando la linea di partenza vede tutti allineati allo sparo di pistola. Le differenze fra migliori e peggiori è minima. Ma, col tempo, quella distanza aumenta fino a diventare incolmabile. E il “tutto” diventa per pochi.

“Vanno avanti i migliori”, ma, come ricordava Diego Corallo il 17 novembre 2018 alla vostra assemblea congressuale di Roma, “… e tutti gli altri?” Massa di manovra, che vi da il consenso, ricordando ciò che eravate, ma che non siete più. Dalle battaglie sociali, alle scaramucce di principio. Inutili, spesso stucchevoli.

La vice ministro all’economia Laura Castelli (M5S. con esperienze CAF), a proposito della crisi che ha investito il mondo della ristorazione, consiglia … il cambio di mestiere, dimostrando una forte mancanza di sensibilità ed un acume politico pari a zero, vista la tensione del momento (emotiva ed economica).

Un piccolo esempio. Ipotizziamo venga concesso nel 2019 un prestito ad un’idea di ristorazione urbana. Apriamo il locale con una capienza di 30 posti. Ci attrezziamo, con struttura e personale ed in un amen abbiamo 50.000,00 euro “d’impegno” (debito). La  partenza è fulminante: sempre pieno. Aumenta la fiducia nell’idea che abbiamo proposto. Col virus arriva l’obbligo di chiusura. Attendiamo fiduciosi la riapertura, sfruttando le opportunità che ci vengono fiscalmente concesse. Quando ci viene permesso di riaprire, ci attrezziamo per l’emergenza, ma possiamo accogliere circa la metà degli avventori, ma con la possibilità di allestire alcuni tavoli in esterno (sperando nella clemenza del tempo). Per tamponare le perdite, organizziamo il servizio di consegna a domicilio (aumentando i costi, perché il servizio di consegna è dovuto). Chiediamo e ci viene concesso il finanziamento con garanzai dello stato. Il debito sale a 75.000,00 euro. Nel mentre cominciano ad arrivare i pagamenti delle imposte e contributi dovuti per il 2019, oltre a quelli sospesi del 2020. Il 31 dicembre 2020, sfiniti, delusi ed indebitati, licenziamo i collaboratori e cessiamo l’attività (sperando nella salvifica pensione dei nonni). Questa vuol essere un’esagerazione, ma non pensiamo di essere lontani dalla realtà oggettiva che ci aspetterà fra qualche mese.

Signora ministro (o “ministrA”. Le questioni di lana caprina sono il vostro pane quotidiano) del movimento 5 stelle (evidente costola sinistra del governo poco giallo e molto rosso), abbia più rispetto per un mondo a lei alieno. Capisco la difficoltà, non avendo, lei, la minima idea di ciò che significhi essere piccola e micro impresa. Per essere “rappresentanti” dell’economia del paese occorre avere qualcosa in più, che non si studia solo sui libri, condito da una umiltà che fa a pugni con le sue esternazioni.

La lascio con questa significativa riflessione di Luigi Einaudi:

“… Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. E’ la vocazione naturale che li spinge, non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propia azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno.
Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.”

Magari, valuti l’opportunità di “inginocchiarsi” di fronte ad una categoria di eroi.

L’arciere