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Eterni studenti

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Ma quante cose abbiamo imparato in questi ultimi mesi?

Nel rientro dalle vacanze 2019 abbiamo scoperto che, chi aveva perso le elezioni, era ancora lì a governare, con la compiacente spalla di chi aveva detto “mai”, ma che ora rendeva possibile l’impossibile. Non la fantasia, ma la creatività al potere.

Abbiamo scoperto che l’umanità di Carola Rackete (idolatrata anche a Bruxelles) è a 360 gradi, perché quando vuoi salvare dei profughi, dei migranti, diciamolo, dei clandestini, non stai a guardare per il sottile e “salvi” torturati e torturatori. Ma i torturati, spesso con smartphone e catenine d’oro,  non erano in fuga proprio da quelle stimate persone con l’arte di Torquemada nel sangue?

Abbiamo scoperto che se bruci i cadaveri, si evita l’autopsia, che potrebbe essere imbarazzante. Magari scopri che si era sbagliata terapia ed invece di salvarli, li abbiamo uccisi. Con un po’ di umiltà e di coscienza sarebbe stato tutto molto più accettabile. Ma l’umiltà richiede sempre molto coraggio.

Sappiamo che il vaccino ci salverà, ma sarà il vaccino per un virus che già ci ha lasciato e sarà inefficace per il virus (covid-20?), che (come tutti gli anni) arriverà in autunno, per lasciarci a primavera. Sarà necessario difenderci da questi untori, che ci vogliono infettare per i loro esperimenti di massa.

Per salvarci, ci aspetta un mondo con mascherine e guanti. Mascherine, per cui il nostro corpo è inadatto, e guanti, più tossici delle mani nude, visto che vengono usati come una seconda pelle (per ora, fortunatamente, da pochi), distruggendo il nostro microbiota cutaneo, che è la barriera naturale contro le aggressioni esterne di virus e batteri.

Hanno salvato le piccole partite iva. 600 euro per chi ha avuto il reddito falcidiato dalla forzata chiusura per Corona virus. Sono meno del reddito di cittadinanza, ma vogliamo esercenti magri ed in salute, mica grassi ed obesi.

Abbiamo imparato che anche se uno ha ragione, se è schierato a destra, ha comunque torto. Ce lo insegna Renzi, che ha  votato la fiducia a Bonafede e il magistrato Palamara, che ad uno come Salvini bisogna dargli addosso a prescindere: “Una “mer***” da “attaccare anche se ha ragione”. Bene, molto bene. Ed altresì, la legge è uguale per tutti. Per qualcuno un po’ di più.

La politica è l’arte del possibile … condizionato. I cinque stelle, prima contro l’euro e poi a favore dell’euro (giurando di non averlo mai detto), prima contro il partito di Bibbiano e poi ci si fa un governo, smentendo tutto quanto detto e “votato” prima. Camaleonti, fortunatamente destinati all’estinzione.

Non abbiamo ancora capito se i presidenti della repubblica servono a rappresentare il paese reale o ad assicurare (fino a scadenza naturale) la … governabilità della nazione,  anche se invisa al popolo. Lo abbiamo capito benissimo, ma ci avrebbe fatto piacere anche quel minimo di onestà intellettuale che un capo dello stato dovrebbe … rappresentare. Governi che nascono in … laboratorio, come il Corona virus? No, il virus è molto più naturale.

Le mascherine! Dobbiamo metterle, ma visto che non si trovavano, andavano bene un po’ tutte. Anche quelle da muratore. L’urlo di battaglia era: “Piuttosto che niente, …”. Mascherine rubate, sperdute, etc. Insomma, qualcuno ha fatto il figlio di Androcchia, ma … non è importante.

Arriva il MES. Niente paura. Sarà un MES … edulcorato. Ci riempiranno di soldi, ma non subito. Spalmati negli anni e senza condizionamenti, ma, prima di ogni trance, dovremo fare un pochino di riforme, ma anche stavolta non preoccupatevi; le riforme non dovranno piacere agli italiani, ma a Bruxelles. A casa mia si chiama diversamente, ma continuate a non preoccuparvi; la vasellina si trova ancora, ma sar una vasellina … senza condizionamenti.

Fusaro ci suggerisce una parafrasi, simpatica, ma anche molto reale: “Politicamente corretti, ma eticamente corrotti”. George Floyd (anche se persona non specchiata) non doveva morire, e non doveva morire in quel modo, ma tutti questi inginocchiamenti mediatici sono molto irritanti. Quella stessa “scenografia”  l’avremmo voluta vedere anche per i terremotati di Amatrice (dimenticati) o per quegli imprenditori che, colti da sconforto, hanno deciso di farla finita, oppure per i nostri poliziotti e militari morti per garantire un minimo standard di sicurezza. La sceneggiata di Mirta Merlino (e non solo lei) è mediaticamente corretta. Sentita e vera? Abbiamo molti dubbi. Quindi, eticamente corrotta.

Con le elezioni scegliamo chi dovrà rappresentarci e fare scelte politiche per noi. Ma non vorremmo nemmeno una incompetenza tale da dover gestire il paese con task force, comitati tecnico scientifici ed esperti pronti a gettare il paese nel totale caos legislativo,a fronte di una salubrità che arriva con una contropartita che è la disfatta totale del paese. Come si è letto on line “non sapevano che arrivava, non sanno che sta scomparendo, ma sanno che torna ad ottobre”. Stupendamente fuori luogo.

Abbiamo scoperto i soloni della politica. Il ministro della salute è laureato in scienze politiche. Il ministro dello sport è diplomato al classico. Il ministro dell’economia è uno storico. Allo sviluppo economico abbiamo un ingegnere edile. Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ha la licenza media. Il ministro degli esteri anche lui diplomato al classico. E mi fermo qui. Proseguendo mi aumenterebbe la nausea.

Abbiamo anche scoperto i soloni della sanità mediatica. Onnipresenti e pronti a dire tutto ed il contrario di tutto, visto che, anche di fronte a saccenti cantonate, sono sempre in tv. Burioni, qual è il rischio di contagio in Italia? ZERO. Abbiamo visto. Con il plasma iper-immune sono stati curati e guariti molti malati, ma visto che questa cura va in una direzione … non ufficiale, viene snobbata. Il vate sopra menzionato dichiara che di plasma non ce ne sarebbe abbastanza. Molto meglio un prodotto sintetico con processo industriale farmaceutico. Più costoso, più replicabile, ma di cui stiamo ancora aspettando la produzione. E quindi, invece di approfondire e sviluppare una terapia, gli vengono mandati i NAS.

Abbiamo imparato, che il pianto di una ministra, non fa diventare buono il decreto. Regolarizzano 600.000 immigrati, ma di posizioni lavorative regolari pochissime unità. Per l’ennesima volta, si parte da convinzioni personali, convinti che il mondo vada in quella direzione. Quando ci si rende conto che il mondo rifiuta il nostro progetto (le nostre idee) non si mette in discussione il progetto. E’ semplicemente la realtà che è inadatta. Quindi si interviene sulla realtà. La fede nel progetto è cieca e non si mette in dubbio. Nella ricerca della felicità, si perde di vista la via naturale che necessita solo di armonia e non di modifiche artificiali.

Purtroppo, ci sembra di aver capito tutto, ma ancora riusciamo a stupirci di quanto si possa abbassare sempre l’asticella, lasciando spazio a chi riesce a mettere in campo furbizia invece di competenza, ma con un’arroganza insopportabile.

L’arciere