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In marcia

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Quando si organizza una manifestazione, la domanda che ci si pone riguarda sempre il successo o l’insuccesso che potrà avere. E’ legittimo. La paura di aver trascurato un aspetto un particolare, o di averne sbagliato i tempi è alta. Anche considerando l’aspetto, non banale, che ci stiamo muovendo nell’ambito del volontariato, sic et simpliciter, dove è più probabile disturbare il portafoglio personale, che quello del gruppo, dove il tempo dedicato all’associazione lo rubi alla famiglia o al lavoro, dove ci si inventa un po’ portavoce, un po’ segretari, un po’ giornalisti.
Ed arriva il gran giorno. Il debutto. E scopri, con piacere, che tutte le tue paure erano altamente ingiustificate, perché, nella paura di sbagliare, ti accorgi che tutto è stato … perfetto.
Quindi possiamo, a giusta ragione, parlare di successo. Considerando l’ora tutta particolare, il timore della pioggia (che ci ha risparmiato fino all’ultimo) e la nostra piccola organizzazione.
Non ci resta che ringraziare tutti quelli che hanno contribuito, con la loro partecipazione, alla buona riuscita della camminata in zona GAD, che porta un pizzico di normalità in quest’area dimenticata della città.
Siamo sicuri che insistendo a portare il nostro stile di vita, a proporre le nostre modalità di convivenza si contribuirà alla riconquista della città.
Un grazie particolare alle forze dell’ordine ed ai consiglieri comunali di minoranza che hanno passeggiato con noi, agli amici che fanno politica nei partiti ed a quelli che fanno politica nelle nuove aggregazioni. Tutta brava gente con un unico obbiettivo: Ferrara.

L’arciere