Home Centro Studi Risposte – La freccia nera

Risposte – La freccia nera

89
0

Abbiamo presentato al sindaco la raccolta firme dei cittadini che hanno sancito con la loro sottoscrizione, che il degrado dell’area GAD deve avere termine.
Volevamo risposte e crediamo che si cominci ad intravederle.
Avevamo chiesto al Sindaco maggior presidio dell’area GAD ed ecco che arrivano le multe alle signore con cagnolino da parte delle “giubbe verdi”.
Avevamo chiesto che ci fosse un punto di ascolto delle forze dell’ordine in area, per vigilare e controllare con ispezioni orarie il territorio, ma ancora tutto tace. Ormai rischiamo di annoiarvi,ma tutti i santi giorni i quotidiani della città riportano fatti di violenze e di aggressioni. Ora divelgono anche le panchine, perché ogni cosa può essere un’arma. Ed in questo, i nostri “ingombranti” ospiti sembrano essere ben addestrati, visto che fuggono da fame e guerre, ma sembrano mettere in campo una forma fisica invidiabile. Ben lungi dalle immagini di madri scheletriche e di bambini dal ventre gonfio.
I gruppi W.A., il famoso controllo di vicinato, ci sembra stiano stentando. E si che sembrava un’iniziativa semplice da mettere in piedi e che ha occupato diverse pagine dei quotidiani locali ed annunciata come un progetto a lungo pensato ed ormai pronto chiavi in mano.
Avevamo chiesto la defiscalizzazione dell’area per incentivare le attività produttive a riappropriarsi degli spazi liberi e dare ai proprietari degli ambienti commerciali un motivo in più per locare a prezzo calmierato. E la risposta è stata l’intimazione alla storica gelateria “Siberiana” di … sloggiare, così avremo l’ultimo fortino di normalità che abbandona il territorio a spaccio, risse e degrado.
Cittadini, occorre uno scatto d’orgoglio e vivere di più l’area. Occorre partecipare agli eventi che cercano di contrastare questo scempio, perché è stato anche il nostro “lasciar perdere”, che ha creato terreno vergine a questo umiliante fenomeno di involuzione della nostra civiltà, nella impossibile speranza che tutto si decantasse da se.
Da parte nostra, continueremo nelle nostre “passeggiate” disturbatrici dei tanti, troppi spaccini che sfrecciano fra piazzetta Toti, mura di 4 Novembre, giardini della “Mutua”, p.le Castellina e circondario. Quest’area ha bisogno di essere aiutata anche e soprattutto per circoscrivere il fenomeno, che, come un cancro, cerca di allargarsi in mancanza di cure. Per ora siamo nella fase del faticoso contenimento, ma potrebbe essere necessario incidere.
Ormai, al degrado, manca solo la consegna delle chiavi della città.

L’arciere