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Tanto tuonò, che piovve!

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Facciamo finta di credere a tutto il panorama di morte che ci viene spacciato ogni giorno dalle tv e dalle radio di regime.

Facciamo anche finta che, tutto ciò che ci gira intorno, sia gestito da persone serie e (soprattutto) competenti.

Facciamo anche finta di credere alla valanga di  miliardi che il Conte (Dracula) ci propina, un giorno si ed un giorno no, che (a parte due “lire”, il ristoro come lo chiama lui) sono sempre solo sulla carta, rendendo il tutto credibile come i soldi del Monopoli.

Facciamo anche finta di credere alle buone intenzioni di De Luca, che propone di chiudere regione e paesi campani a scopo preventivo. Un vero ducetto che si fa forte del recente successo elettorale. Ma fare lo sceriffo in modo responsabile, non può tradursi nell’arroganza di avere verità innegabili in tasca.

Il “flash mob” di ieri sera, ha palesato la voglia dei napoletani di non subire supinamente decisioni calate dall’alto, che a fronte di un pericolo presunto, garantiscono un reale cambiamento di vita.

Non riteneteci irresponsabili. Non siamo certo qui a dirvi che il virus non esista. Esiste da sempre, con la sua virulenza che cala d’estate e cresce d’inverno e con la sua capacità di mutare di anno in anno (rendendo ridicole le teorie vaccinali periodiche). Quest’anno è stato approcciato male, non capendo che terapie semplici (ma farmaceuticamente non convenienti) potevano risolvere il problema. Abbiamo iperventilato e bruciato i polmoni dei pazienti, bruciandone i cadaveri (forse per cancellare le colpe di una terapia a rovescio?).

Con i mezzi d’informazione abbiamo (e continuiamo a fare) terrorismo, lasciando credere di essere al collasso sanitario, parlando di tamponi e di positività, senza farci dire se i “contagiati” sono “contagiosi” e senza sapere a quale covid siano positivi. Parliamo di asintomatici come parlassimo di untori, quando qualche anno fa avremmo parlato di portatori sani, ma “portatore sano” fa meno impressione. Si sono impossessati della semantica e la piegano a loro uso e consumo. Esiste solo il covid. Sconosciuto e quindi temibile. A tal punto che essere ammalati di cancro o di cuore ci rende casi rari (ma di questi si muore davvero). Se poi vi capita di morire e non vi fanno il tampone diverrete: indeterminati (salma da considerarsi positiva). Siamo al delirio.

Molti auspicano la fine dell’obbligo della mascherina. Quando smetteremo di indossare le mascherine? Non presto, visto che FCA ha investito nel settore. Oggi, con la spinta privatistica della sanità, la medesima è apparentemente al servizio del cittadino. Ma una casa farmaceutica ha bisogno di clienti. Secondo voi ci vogliono sani?

Bene. Non voglio tediarvi oltre, anche perché se siete arrivati fin qui, vi ho già messo troppa carne al fuoco. E non voglio certo che la pensiate come me. Vorrei solo che rifletteste criticamente su tutte le bombe che ci sganciano ogni giorno in tv. Ritornando a parlare di Napoli, o meglio, dell’insorgenza dei napoletani, ci auguriamo per il bene di tutti, che questa sia una scintilla. Aspettiamo a breve l’incendio.

L’arciere