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Tanto tuonò, che … piovve.

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Fa ormai parte della storia degli Insorgenti, l’incontro di aprile con il sindaco Tagliani e l’assessore alla sicurezza Modonesi.
Sulla qualità dell’assessore sarebbe necessario aprire un tomo a parte, tanta è la volontà politica di minimizzare su un argomento che è stringente per la città ed in particolare per i residenti della zona GAD.
Ma, oggi, vogliamo porre l’accento su quanto esposto al sindaco e sulla tipologia di richieste e proposte per “salvare” il quartiere Giardino-Arianuova-Doro.
Abbiamo chiesto più sorveglianza – Ci è stato risposto che la sorveglianza scolastica è compito dei dirigenti scolastici e che il comune ha attivato il controllo di vicinato.
Abbiamo chiesto controlli sulle rivendite di alimentari (ed alcolici) – Ci è stato detto che il comune ha emanato un’ordinanza in tal senso.
Abbiamo chiesto sanzioni ai clienti delle prostitute – Ed anche qui c’è un articolo nel nuovo regolamento della Polizia Urbana che va in tal senso.
Abbiamo chiesto Vigile di quartiere e punto d’ascolto in loco – Ovviamente è un servizio già attivo. Il punto d’ascolto dalle 11,30 alle 12,30 (un’ora), ma il sabato dalle 9,00 alle 12,00.
Abbiamo chiesto ronde orarie – Ci è stato risposto che c’è un “Patto per Ferrara sicura”, un lavoro interforze per il contrasto alla criminalità e l’attivazione delle “Guardie ambientali zoofile”.
Abbiamo chiesto più cultura e più sport per il quartiere – C’è la rete di “servizi socio-educativi-culturali”, attività previste per ravvivare l’area assieme a mercati rionali settimanali.
Abbiamo chiesto arredo urbano e manutenzione dell’esistente – Cosa che, a detta degli astanti, viene garantita costantemente. Con HERA è stata concordata l’igenizzazione anche di aree private.
Abbiamo chiesto il potenziamento dell’illuminazione pubblica – Cosa già fatta con la collaborazione di HERA Luce.
Abbiamo chiesto di progettare e riqualificare. Una rinuncia da parte della municipalità alle “tassazioni” municipali per favorire la residenza e la voglia d’impresa – Ci è stato detto che si potrebbe rimodulare l’IRPEF, mentre per TARI ed IMU è … complicato rimodulare localmente le imposte e poi andava fatto entro il 31 marzo (eppure a Jesi è stato fatto).
Insomma si sta già facendo tutto.
Quindi le oltre mille firme portate a supporto della nostra istanza, firme raccolte da cittadini che vivono sulla loro pelle, ogni giorno dell’anno, le qualità del rione GAD, sono un grido che, a detta del sindaco, ha già trovato ascolto e risposte da parte della municipalità.
Non si capisce a cosa sia servito l’intervento del ministro Franceschini, artefice dell’arrivo dell’esercito a Ferrara. Intervento richiesto a piena voce dalla Lega Nord che finalmente ha trovato ascolto ad una giusta istanza: intervento speciale in un’area (purtroppo) speciale.
Peccato che l’esercito non sia intervenuto nemmeno con un plotone. Otto uomini, che comunque sono meglio di niente.
La cosa, di fatto, non è un assist alla Lega, ma uno schiaffo al renziano Modonesi (in odore di candidatura al soglio municipale), che, per cercare di minimizzare, vorrebbe gli otto soldatini non al GAD, ma in altre zone … sensibili. Peccato che anche prefetto e questore lo abbiano smentito, facendogli fare l’ennesima figura poco … simpatica. Sicuramente l’assessore Modonesi vince “l’Insorgente del mese”, che è la versione ferrarese del tapiro d’oro. Mai si era visto un mandato tanto disatteso.
Ma torniamo a noi. Il sindaco ci rassicura, quindi, che si sta già facendo tutto e che il diritto alla sicurezza è una sua priorità. Ma emettere un’ordinanza od attivare un servizio (tutto su carta protocollata) prevederebbe anche controllo sull’efficacia dell’ordinanza e del servizio messi in campo, altrimenti rimane tutto semplice esercizio accademico.
Alla fine ci vien da dire, “Peccato che a tutto quello che si sta facendo sullo scalone per la sicurezza, i cittadini debbono rispondere: NON PERCEPITO!!!”.

L’arciere